Europa dell’est in auto

Parlamento di Budapest



Racconto di viaggio: Slovenia, Ungheria, Ucraina, Polonia sono gli stati toccati dal nostro viaggio in auto. Con la scusa di accompagnare due nuove amiche a Trieste, io e un amico ci mettiamo d’accordo per allungare il viaggio e spingerci da soli verso l’Europa dell’est, senza programmi particolari se non una idea di massima. Tre giorni dopo partiamo all’avventura con tenda, sacchi a pelo e vestiti per una decina di giorni. Accompagnate le due ragazze tedesche e lasciate nei pressi della stazione di Trieste, il nostro viaggio prosegue verso la Slovenia,  tra meravigliose strade che si addentrano nelle alpi Giulie tra la ricca vegetazione, in direzione lago di Bled.


Slovenia: Lago di Bled

Lago di Bled

Lago di Bled

Situato al nord del paese questo bellissimo lago è caratterizzato dalla presenza di un’isoletta al centro in cui è presente una caratteristica chiesetta e dal suo campanile che svetta tra la florida vegetazione. Giungendo in auto (il lago dista circa un’ora da Ljubljana) si apre a noi un bellissimo specchio di acqua dal colore verde chiaro, circondato in ogni lato da colline a strapiombo ma rigogliose, sopra una delle quali si erge una costruzione che il giorno successivo scopriamo essere un piccolo castello. L’isola e la sua chiesetta mi fanno subito esclamare “Ah adesso ho capito dove mi hai portato!”, in quanto il panorama che ci troviamo di fronte è inconfondibile e utilizzato in molte riviste e pubblicità come richiamo turistico. Ci dirigiamo subito al Campeggio Bled, che a prezzi onesti offre una sistemazione a pochi metri dal lago, a scelta tra tenda, bungalow o camper, offrendo anche il wi-fi gratuito il cui segnale a dire il vero è sufficientemente forte solo in alcune zone del campeggio. Montata la tenda sotto la pioggia, ci rifugiamo in auto e attendiamo che smetta di piovere. Poco dopo ci dirigiamo al ristorante del campeggio, che offre piatti tipici a prezzi un po’ cari per essere in Slovenia. Tornando al campeggio su un cartello all’entrata leggiamo quel che offre il lago: “potete camminare, passeggiare, nuotare, andare in barca, in kayak e pescare. I sentieri sabbiosi che circondano i lago invitano a inforcare la mountain bike, a fare lunghissime passeggiate e a godere della fresca aria montana”. Il giorno dopo ci dirigiamo sulla spiaggetta di fronte al lago, servita anche di sdrai e ombrelloni tipici delle coste adriatiche in Italia. Un cartello avverte che la presenza di alcuni batteri potrebbe rendere pericoloso il bagno nel lago, ma i temerari sono molti (o molti sono quelli che non sanno leggere un cartello), in ogni caso l’acqua ha una temperatura gradevole e quanto meno mi metto seduto sulla riva con i piedi a mollo.

Castello di Bled

Castello di Bled

Poco dopo decidiamo di fare il giro del lago in auto, per ammirarne ogni scorcio, e alla fine ci dirigiamo verso la costruzione che si trova su uno dei monti circostanti e si affaccia direttamente sul lago. Giunti al castello di Bled (Blejski grad), che a giudicare dai documenti scritti è il più antico castello della Slovenia, essendo stato nominato per la prima volta nell’atto di donazione come Castellum Veldes (1011), scopriamo che l’entrata è a pagamento (8€) e ci accontentiamo di osservare il panorama del lago dall’alto dei 130 ripidi metri su cui si erge il castello. In quel momento assistiamo anche a un fastoso matrimonio, trovandoci immersi tra decine di invitati, la sposa e le damigelle. Il giorno dopo decidiamo di andare a visitare Ljubljana, la capitale della Slovenia.


Slovenia: Lubiana

Scorcio di Lubiana

Scorcio di Lubiana

Dopo solo un’ora di strada dal lago di Bled, giungiamo a Ljubljana, la capitale della Slovenia. Sistemiamo l’auto in un parcheggio sotterraneo piuttosto caro e ci accingiamo a fare un giro della città. La prima impressione è subito quella di una città molto raccolta e piccola in stile barocco e Art Nouveau, ma pregna di storia e densa di giovani e turisti che affollano i locali e i bar lungo il fiume. Ljubljana è caratterizzata dalla presenza del fiume Ljubljanica e dei vari ponti che lo attraversano, oltre che del castello in stile medievale arroccato in cima alla collina che domina il centro storico. Lubiana è una città affascinante, piena di gallerie d’arte e artisti, pittori, letterati e tanta cultura. Percorriamo a piedi tutto il centro storico, dapprima costeggiando il fiume poi addentrandoci tra le case barocche e i bastioni del castello. Partiamo dal triplo ponte di Tromostovje, formato da tre piccoli ponti bianchi che attraversano il fiume con diverse angolazioni. Continuiamo verso il ponte dei calzolai, luogo di incontro di artisti di strada, musicisti e pittori. Osserviamo divertiti decine di scarpe appese coi lacci su un filo teso tra due abitazioni, facciamo una piccola visita alla Cattedrale di san Nicola e decidiamo di salire a piedi verso il castello nonostante la presenza di una teleferica che ci avrebbe risparmiato la fatica. Arrivati in cima alla collina apprezziamo la grande piazza al centro della struttura e ci sediamo immediatamente a sorseggiare una ottima birra sui tavolini esterni di uno dei bar presenti all’interno del castello.

Castello di Lubiana

Castello di Lubiana dal basso

Dopo esserci rinfrancati iniziamo la visita del Castello di Lubiana esplorando le varie zone ad accesso gratuito, tra cui un passaggio in un corridoio situato in una zona superiore cui si accede da una piccola torre che permette una bellissima vista sul panorama cittadino sottostante. Poco prima di andare via ho la fortuna di dover andare in bagno, scopro così per caso una bellissima area del castello, seguendo le indicazioni scendo attraverso una torretta e giungo alle fondamenta, vedo le rocce su cui si poggia la struttura, attraverso ristrutturazioni in vetro e acciaio, e giungo finalmente a dei modernissimi bagni in pietra. Sicuramente consiglio una visita ai servizi igienici del castello! Torniamo infine nel centro storico, che nel frattempo si anima di molte presenze giovanali, e i proprietari dei bar ci dicono di goderci la serata perchè dopo cena verso le 22 tutti i locali sarebbero stati obbligati a chiudere presto per non disturbare i residenti, pena multe salate. Dopo un gelato, sicuramente non buono come quello italiano, e una birra, torniamo al campeggio sul lago di Bled. Il giorno successivo ci aspetta un lungo viaggio in auto verso Budapest.

Nella prossima pagina: racconto di viaggio in Ungheria, lago di Balaton e Budapest

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