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Parlamento di Budapest




Ungheria: lago Balaton

Lago Balaton

Lago Balaton

Dopo aver visitato la Slovenia, principalmente il lago di Bled e la capitale Lubiana, impacchettiamo la tenda e risaliamo in macchina direzione Ungheria. Inizialmente le strade sono ondeggianti, e la vegetazione verde. Mano a mano che ci avviciniamo all’ungheria le strade sono sempre più dritte e pianeggianti e il panorama sempre più monotono, enormi distese di campi incolti o, se va bene, coltivazioni tutte uguali, dal tipico color paglia secca di agosto. Visto che è di strada per andare a Budapest decidiamo di fermarci al lago Balaton. Per gli ungheresi questo lago è considerato come il mare per noi, il luogo di villeggiatura estiva preferito da famiglie e giovani. In realtà per noi l’acqua non aveva un aspetto esattamente invitante, quindi abbiamo evitato di farci il bagno. L’acqua era stagnante, e dal colore troppo scuro. Inoltre era impossibile nuotare, in quanto la profondità era pressochè costante e bassa per molti metri dalla riva. In lontananza, ad almeno 2-300m dalla riva, vedevamo delle persone nel lago con l’acquache non superava le ginocchia. Una cosa non scorderò del lago: il cibo. Ho ordinato carne ed è arrivato un piatto delizioso e morbido, condito con un sughetto da leccarsi i baffi. Dopo il pasto ci dirigiamo verso Budapest.


Budapest

Parlamento di Budapest

Parlamento di Budapest

Dopo essere rimasti un po’ delusi dal lago, ci dirigiamo carichi di aspettative verso Budapest, la capitale dell’Ungheria. O almeno, io ero carico di aspettative, il mio compagno di viaggio l’aveva già vista 3 volte, però almeno dal lato divertimento era lecito aspettarsi molto essendo una città notoriamente viva. Arrivati in auto a Budapest e trovato l’ostello ci si pone subito il primo problema: dove lasciare la macchina. Dopo aver chiesto un po’ in giro, una signora italiana ci consiglia di metterla nel grande parcheggio gratuito a fianco alla piazza degli eroi, a nord della città, un po’ fuori mano a piedi, ma comodissima in metro. Una volta tornati all’ostello, il Grandio hostel, famoso per l’ambiente festaiolo e libertino, ci accreditiamo e, dopo aver ammirato il piazzale interno col bar e una fauna femminile di tutto rispetto, veniamo portati in camera dove ci prende un coccolone. Le camerate sono sporche, disordinate all’inverosimile, con tutti i vestiti buttati per terra, i bagni pieni di crepe e vecchi, gente buttata dappertutto che riposa dopo le fatiche della notte precedente. Per appropiarmi del mio letto devo scacciare un tipo che si era messo nel letto sbagliato, per giunta sotto le mie lenzuola. Tiro fuori il sacco a pelo e decido di usare solo quello. Dopo un pisolino ristoratore ci avviamo verso il centro, dove il mio amico doveva trovarsi con una ex collega ungherese. Lascio che loro due se la raccontino e me ne vado a fare un giro. Inizio dalla riva del fiume, restando affascinato dalla sua maestosità e dai ponti che lo attraversano. Girovagando quasi a caso osservo sulla sponda opposta, dove si trova Buda, più in alto rispetto a Pest, il castello di Buda e la chiesa di San Matteo, ben visibili anche da distante. Vado verso il ponte delle catene e decido di attraversarlo a piedi. Non ci metto più di 10 minuti fermandomi spesso a fotografare dapprima Buda, poi, una volta arrivato al lato opposto del fiume, il parlamento. Torno verso Pest sempre a piedi e mi dirigo al parlamento di Budapest ammirandone le dimensioni e l’architettura neogotica. Scopro che è possibile entrare a visitarlo ma è necessario prenotare in anticipo anche via web, e decido allora di limitarmi a una visita dell’esterno dell’edificio e della grande piazza antistante, circondata da palazzi e musei. Camminando a caso e seguendo i flussi dei turisti, essendo al momento senza una cartina, mi ritrovo dapprima nella piazza Szabadság tér , molto grande e verde, circondata da ambasciate e banche, con al centro un monumento a forma di obelisco, e poi proseguendo mi ritrovo in una piazza di fronte a una chiesa enorme.

Basilica di S.Stefano

Basilica di S.Stefano

Mi avvicino ammirandola e scopro trattarsi della Basilica di Santo Stefano, formata da due alte torri campanarie e un corpo centrale sovrastato da una grossa cupola.  Entro e faccio un giro veloce. Scopro che è possibile anche salire su una delle torri ma per motivi di tempo devo rinunciare. Reuperata una cartina, decido di puntare verso piazza degli eroi, in modo da visitare il vicino parco di Városliget, il polmone verde della città, al cui interno si trovano le terme di Szécheny, le più grandi di Budapest. Visito il castello nel parco e faccio un salto veloce alle terme, senza entrare in quanto stavano chiudendo.

Sziget festival

Sziget festival

La sera scopriamo che era l’ultima serata dello Szigét Festival, il festival musicale probabilmente più grande d’Europa, e decidiamo di andare anche se era già tardi. Prima di entrare scopriamo che il gruppo headliner sono i The Killers, e che ormai tutti i gruppi spalla avevano finito di suonare, ed erano solo le 21! Un po’ controvoglia paghiamo i 47€ di entrata e ci godiamo un bel concerto, pieno di belle ragazze esaltate dal cantante del gruppo pop. Terminato il concerto in questa isola sul Danubio, chiusa per l’occasione, ci godiamo la serata nelle altre attrattive offerte dal festival, quali discoteche all’aperto con tutti i tipi di musica compresa la tecno più cattiva con gente in stato di trance, e stand gastronomici, ovviamente separato dal mio amico perchè durante il concerto ci eravamo persi. Verso le 2 torniamo in ostello perchè il giorno dopo mi avrebbe aspettato la visita a Buda. Qui trovi l’approfondimento su cosa visitare a Budapest in un weekend.

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